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Gli italiani navigano dallo smartphone

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Lo smartphone resta lo strumento più utilizzato per navigare in rete. Lo riporta uno studio condotto dalla School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui lo scorso dicembre sarebbero stati 35,1 milioni gli italiani connessi a internet via mobile, l’87% della popolazione della rete. Non solo: rispetto all’anno precedente ci sarebbe stato anche un incremento del 4,5%. Insomma, pur restando chiusi nelle proprie abitazioni e con gli schermi generosi di PC e tablet a disposizione, continuiamo a prediligere il vecchio, caro smartphone.

La pubblicità sempre più su smartphone

Interessante l’approfondimento effettuato dal Politecnico di Milano che ha incrociato i dati sulle abitudini degli italiani con l’advertising – più semplicemente: la pubblicità. Ciò consente in modo particolare alle aziende di capire in quale direzione muoversi per indirizzare le proprie campagne di marketing alla popolazione di rete. Ebbene, così come già avviene a livello complessivo, gli internauti del nostro Paese preferiscono navigare sui siti e accedere alle app dei principali brand italiani da smartphone (77% del tempo totale speso sulle piattaforme/siti delle aziende).

Da ciò si comprende come il mobile advertising sia aumentato di 9 punti percentuali nel 2020. Si tratta di 1,9 miliardi di euro, più della metà indirizzati alle campagne su smartphone. E, senza che questo stupisca più di tanto, la stragrande maggioranza del mobile advertising è assorbita dai giganti del web, vale a dire realtà come Facebook, Google e Amazon. (Anche) da qui si capisce il motivo per cui alcuni di questi non abbiano accettato di buon grado l’App Tracking Transparency che Apple introdurrà a partire da questa primavera su iOS 14. Avere meno informazioni sugli utenti non fa che limitare la conoscenza che le aziende hanno dei loro (potenziali) clienti.

Formati principali

  • video: +11%
  • display advertising: +9%
  • ricerca: +9%
  • classified advertising
  • sms advertising (in sensibile calo)

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